Alla scoperta di un mondo speciale dedicato al divertimento in bicicletta.

La Svizzera è un giardino verde nel cuore dell’Europa. La sua nascita ufficiale risale con l'alleanza di tre cantoni che nel 1291 rinnovarono il patto eterno confederale, il che fa pensare che la nascita della Svizzera risalga a tempi ancora più remoti, quindi la Svizzera è uno dei più antichi Stati del mondo. Sul suo territorio sono innumerevoli i luoghi e le città considerate patrimonio dell’Umanità, ma, la Svizzera è soprattutto un territorio in cui il rapporto profondo con la natura è totale. E per entrare in punta di piedi in questa magnifica realtà verde, il miglior mezzo è la bicicletta. La morfologia del territorio è eccezionale, ti regala la montagna più alta, il lago più limpido e la gola più profonda. Trail eccezionali, agili sentieri attraverso prati e boschi, ripidi passi su un magnifico sfondo alpino. Qui, tornare alla natura è un obbligo, che stupisce ma soprattutto diverte. Perché è proprio questo l’obbiettivo finale per chi si avvicina a questi territori in bicicletta, divertirsi. 9.000 km di tracciati per mountainbike, oltre 12.000 km di sentieri cicloturistici che attraversano paesaggi affascinanti e borghi cittadini che sembrano quadri dipinti ad acquarello.

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Canton Ticino su due ruote
Citando solo alcune delle incredibili realtà di questo territorio non possiamo dimenticare: il Monte Bar che è il territorio per antonomasia scelto dai biker. Dalla sua cima si gode un panorama mozzafiato sul lago di Lugano e sulle montagne del Malcantone mentre sullo sfondo si stagliano le vette del Monte Rosa e del Mischabel. I biker possono scegliere tra il percorso balisato che parte da Bidogno, sale al punto panoramico del Motto della Croce e poi ancora più su sino alla vetta e il divertimento non è finito perché da Piandanazzo comincia la discesa che riporta al via. E per i più avventurosi è possibile avventurarsi nell’anello della Val Colla: 120 km a cavallo di vette e creste meravigliose, dal Monte Brè, al Monte Bar, dal Monte Tamaro sino a Ponte Tresa.

Natura, sport, panorami e persino design e grande cucina. Un’altra meta obbligatoria è il Monte Generoso che regala al ciclista più di quanto si possa sperare da un’escursione. Si può salire alla sommità con il trenino a cremagliera dove si aprono sentieri da mozzafiato in quota. Dalla cima si spazia dagli Appennini alle Alpi. Si possono osservare le vette del Gran Paradiso, del Monte Rosa, del Cervino, della Jungfrau e del massiccio del Gottardo. Impossibile resistere alla tentazione di una visita al Fiore di Pietra, progettato dall’archistar ticinese Mario Botta. Inaugurato nel 2017 ospita due ristoranti di cui uno gourmet che propone, nel suo menù, piatti tipici realizzati con ingredienti locali come la polenta e i formaggi della Valle di Muggio. Entrare in stretto contatto con la natura è facile, con oltre 51 km di sentieri, e solo per citarne alcuni: quello delle bolle, quelli delle Nevère e delle carbonaie, per arrivare alla Grotta dell’Orso dove sono stati trovati centinaia di resti di orsi delle caverne; e imboccare la discesa della località Bellavista che riporta a valle passando per le cantine di Mendrisio.

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In loco sono reperibili tutti i servizi dedicati ai biker, compreso il noleggio e l’accompagnamento con guide professionali.

Potremmo continuare all’infinito ad enunciare luoghi e opportunità di divertimento per i biker. Per esempio, l’anello del Lugano Bike, da Lugano a Ponte Tresa, oppure percorsi a tappe che si snodano in gran parte su single track e strade sterrate. Come non citare, Castagno Bike, un tour che da Magliaso porta alla scoperta della parte settentrionale del Malcantone, attraverso villaggi, pascoli, selve di betulle e castagni, alla scoperta persino di come in passato ci si serviva dell’energia idraulica per far funzionale il mulino a martelli.

Il Ticinese ha anche importanti testimonianze storiche con i tre castelli medioevali di Bellinzona raggiungibili tutti con un dolce percorso pedalabile e completamente pianeggiante e, a metà percorso è d’obbligo una sosta al Parco Avventura di Gordola. Il sentiero arriva sino sulle sponde del Verbano e a Locarno è possibile prendere il treno che riporta alla partenza del tour.

Lucerna Lago e Montagna
Sulle tracce di Guglielmo Tell si arriva nella Regione di Lucerna. La prima tappa è un selfie scattato accanto al Kapellbrücke, il ponte coperto e interamente affrescato, simbolo della città, per poi circumnavigare il lago di Lucerna nel quale sembrano precipitare alcuni dei monti più amati della Svizzera: il Rigi sul quale nel 1871, per soddisfare il grande flusso turistico, si rese necessario costruire la prima ferrovia alpina d’Europa e il Pilatus con i suoi mille riflessi dell’Anello d’oro, un circuito che si snoda in quota a circa 2.100 metri e offre la possibilità di percorrere il Sentiero dei Fiori, corredato da esaurienti pannelli esplicativi che raccontano di specie botaniche spesso rare in lotta con l’alta quota, le rocce e il vento.

Esplorando il territorio di questa regione, non di rado, si corre accanto ai vigneti da cui nascono i migliori Pinot Nero e Müller-Thurgau della Svizzera. Prima di lasciare questa zona è obbligatoria la sosta davanti alla Cappella di Tell, edificio sacro riccamente affrescato che celebra Guglielmo Tell, nativo proprio di questa zona.

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Ma non ha senso attraversare un territorio, scoprirne le bellezze senza dedicare qualche attenzione al palato, così salendo sino al villaggio di Stoos, sopra il lago di Lucerna, a cui si arriva utilizzando una un’opera ingegneristica unica nel suo genere, una funivia che supera pendenze del 100%, si possono degustare formaggi locali presso i ristoranti e i rifugi locali.

La Regione di Berna e l’Emmental

Un nome come emblema: Emmental. Ma pur essendo questa verde vallata del Canton Berna la culla del mitico formaggio coi buchi, la pedalata può assumere anche altri sapori e senza il timore di appesantirsi visto che il Tour esperienziale di Kambly può essere effettuato in e-bike.

30 km con partenza da Langnau per attivare alla fattoria biologica da cui Kambly (sì, proprio il produttore dei dolcissimi bretzeli) acquista il latte per produrre il burro fresco, essenziale per produrre i suoi biscotti. Quindi, dopo una divertente discesa lambendo UrDinkel dove cresce il cereale che serve per produrre i biscotti, si ritorna verso la partenza.

Nella stessa regione bernese l’imbarazzo della scelta è grande per decidere tra i dieci percorsi consigliati per la mountain bike intorno a Kandersteg e il lago di Oeschinen, o, il Tour delle 4 valli sul gustoso percorso delle Fondue, o ancora, per programmare una tappa sul romantico lago di Thun.

Per concludere è importante ricordare che l’ospitalità svizzera dei Bike Hotels è fondamentale per garantire un divertimento in totale assistenza e sicurezza. Le strutture specializzate sono proprio lì, dove ci sono gli itinerari più belli.

Qui le vacanze in bicicletta rendono semplicemente felici!