Schwalbe

Più è grande, più è piacevole: lievitano i formati ruota e la sicurezza aumenta... ma ne siamo così sicuri?

Editoriale di Davide Finetto sul numero #60 di 365mountainbike (Gennaio 2017).

Ruote sempre più grandi: la tendenza sembra questa e dopo il test Specialized Enduro 29" ho cambiato il mio modo di vedere le ruote “maggiorate”. Ho sempre cercato di non farmi dei pregiudizi, visto anche il mio ruolo da tester, nel quale l’oggettività è fondamentale, però la mia simpatia è sempre stata indirizzata verso le ruote più piccole: prima le 26” (addirittura 24" in pista BMX) e poi le 27,5”. I vari test mi hanno aperto subito gli occhi sulle 29” in ambito XC: sono nettamente più performanti e il divertimento è maggiore, visto che su una bici XC non si cerca troppo la reattività di guida o la sicurezza in manovre avanzate, come possono essere i salti, anticipi, bunny hop o manual. E poi la mancanza di escursione ci rende la bici più docile. In ambito gravity (dai 130/140mm in su), le 27,5” (o 650B) resistono e hanno ancora molti vantaggi: la ruota “piccola” rende tutto l’insieme più rigido e reattivo, più performante a velocità basse ma su un mezzo che dobbiamo sfruttare principalmente in discesa, sono innegabili i vantaggi nel rotolamento.

Siamo sicuri che tutti saremmo in grado di gestire le velocità che raggiungeremmo? La 29”, se si mollano i freni, mangia tutto e non ci dà l’idea della velocità raggiunta, fino a quando arriviamo in curva dritti... nell’ipotesi più “romantica”.

Dopo il test della nuova Specialized Enduro 29”, mi sono innamorato della sua stabilità che, unita a uno stile di guida dinamico e tecnico, non risulta nemmeno troppo impacciata e si riescono a fare cose veramente superbe. Non era la prima 29” che provavo ma questa, finora, le batte tutte! In attesa del test della nuova Trek Slash 29” e della comparativa Trek vs Specialized (ndr, presente sul numero #61 - Febbraio 2017). In ogni caso, dopo la prova di questo mostro con 165mm in 29”, mi sovviene una domanda: siamo sicuri che tutti saremmo in grado di gestire le velocità che raggiungeremo? La 29”, se si mollano i freni, mangia tutto e non dà l’idea della velocità raggiunta, fino a quando arriviamo in curva…dritti (l’ipotesi più “romantica”).

Sì, è più sicura dicono tutti, ma secondo me solo da un punto di vista teorico visto che, all’atto pratico, ci può portare a cadere a velocità elevate, proprio perché invita a spingere di più per la maggiore stabilità e sicurezza che infonde. Una volta, penso in ambito granfondo, con la 26” si frenava molto di più perché appena si prendeva velocità, sbachettava dappertutto mentre ora si scende a tutta ma molti, non avendo un’adeguata tecnica, si prendono molti rischi a simili velocità. E poi la 29” non aiuta a migliorarsi: se un biker nasce su una 29” non riesce a capire bene le dinamiche in gioco e arriverà ad un certo punto che le ruote non basteranno più e dovrà sopperire con la tecnica ma se non c’è… sono dolori! Sarò estremo e volutamente provocatorio, ma la vera tecnica si fa con una bmx da 20”, solo lì si capisce come gestire pienamente il mezzo. Quindi fatemi il favore di usare una 29” solo se durante l’inverno praticate della sana BMX altrimenti, per me, state imbrogliando! (Ah, se volete provare, venitemi a trovare nel centro Olimpico BMX di Verona).

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